Per una prevenzione efficace del tabagismo

Per una prevenzione efficace del tabagismo

25 novembre 2016 | |

Nella sessione invernale la politica deve impegnarsi per una legge sui prodotti del tabacco efficace e permettere al Consiglio federale di aumentare le tasse sul tabacco. Depongono a favore di ciò politiche di prevenzione e valutazioni economiche della salute, come ha evidenziato, nell’evento mediatico odierno a Berna la Coalizione per una legge efficace sui prodotti del tabacco.

Nella sessione invernale del Parlamento svizzero a partire dalla prossima settimana si preparerà il terreno per il futuro della prevenzione del tabagismo in Svizzera. Le risoluzioni del Consiglio nazionale sulla legge sui prodotti del tabacco e sull’imposizione del tabacco riguardano decine di migliaia di future e futuri pazienti gravemente ammalati, che ora sono ancora bambini e adolescenti.

Con la decisione dell’8 dicembre del Consiglio nazionale sulla Legge sui prodotti del tabacco è in gioco l’esito di un processo pluriennale. Se il Consiglio nazionale si adeguasse al Consiglio degli Stati e rinviasse la legge al Consiglio federale, ciò costituirebbe un sensibile contraccolpo agli sforzi per una legge moderna sulla gestione dei prodotti del tabacco e a base di nicotina.

Bea Heim, consigliera nazionale e membro della Commissione della sicurezza sociale e della sanità, ha dichiarato riguardo alla situazione attuale: «L’esempio attuale dei giornali gratuiti e delle sponsorizzazioni dei festival ci mostrano che gli accordi su base volontaria col settore tabacco attualmente in vigore sono semplicemente fallimentari.» La maggioranza dei consiglieri degli Stati però lo ignora e avanza invece richieste contraddittorie. «Nel dibattito del Consiglio degli Stati è stato criticato il fatto che con l’attuale proposta di legge si verificherebbe un’interferenza sproporzionata nella libera economia di mercato. Un divieto di pubblicità su richiesta del Consiglio degli Stati dovrebbe riguardare unicamente i minorenni. Sapendo che nel mondo reale una tale separazione fra pubblicità per minorenni e per adulti non è possibile, il Consiglio degli Stati e la sua commissione ha rinunciato ad avanzare proposte su come ciò debba avvenire.»

Per proteggere bambini ed adolescenti occorre un pieno divieto di pubblicità e sponsorizzazioni. Proprio gli adolescenti sono oggi esposti ai forti stimoli pubblicitari nei festival open-air, nei chioschi e nei giornali gratuiti. Anche in Cantoni nei quali all’aperto è vietata la pubblicità dei tabacchi su suolo pubblico o privato, in molti punti vendita la pubblicità è visibile anche all’esterno del negozio: nel 50 percento nel Giura bernese, nel 40 percento a Ginevra, nel 29 percento nel Vaud e nel 9 percento nel Vallese. Questo risultato pone un punto interrogativo sull’applicazione delle corrispettive leggi.

Proprio per gli adolescenti la pubblicità può essere decisiva. Se gli adolescenti non cominciano a fumare prima dei 21 anni con grande probabilità non cominceranno mai. Il 57 percento dei fumatori inizia a consumare tabacco quando è ancora minorenne. Ciò porta tra l’altro a far sì che il tabacco sia il più importante fattore di rischio per malattie croniche non contagiose. Esso concorre in modo significativo alle malattie globali (Burden of Disease). In Svizzera ogni anno muoiono circa 9’500 persone a causa del fumo. Di questi un quarto prima del raggiungimento dell’età pensionabile.

Simon Wieser, direttore dell’Istituto di ricerca economico-sanitaria di Winterthur per l’economia sanitaria dell’Università di scienze applicate di Zurigo (ZHAW), nel corso della manifestazione ha riferito sui costi del tabacco sull’economia sanitaria (WIG). «Si tratta chiaramente del maggiore fattore di rischio evitabile in Svizzera. Con una quota dell’8% delle patologie complessive conduce ad un’enorme diminuzione di qualità della vita e di anni di vita. A ciò si aggiungono gli alti costi medici e la perdita di produzione dovuta a incapacità lavorativa e morte precoce. Questi costi si ripetono ogni anno.» Wieser ha con ciò documentato che la Coalizione per una legge efficace sui prodotti del tabacco si poggia, oltre che su argomenti morali e di politica sanitaria, anche su validi dati di fatto di economia sanitaria.

Una nuova importante decisione è all’ordine del giorno del Consiglio nazionale il 14 dicembre con la Legge sull’imposizione del tabacco con cui si minaccia di mandare in frantumi una delle colonne principali della politica di prevenzione del tabagismo. La competente Commissione dell’economia e dei tributi raccomanda al Consiglio nazionale di non rinnovare al Consiglio federale la competenza per aumentare le tasse sui tabacchi.
La Coalizione è preoccupata che contro le aspettative della maggioranza della popolazione il Parlamento freni la prevenzione del tabagismo o, ancora peggio, faccia un passo indietro.

La Coalizione per una legge efficace sui prodotti del tabacco è un’iniziativa di Lega svizzera contro il cancro, Lega polmonare svizzera, Fondazione svizzera di cardiologia, Dipendenze Svizzera e Associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo. Finora più di cento organizzazioni si sono unite alla Coalizione.

Se ha domande, per favore si rivolga a:

Associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo:
Thomas Beutler, collaboratore scientifico, 031 599 10 20, info@at-schweiz.ch

Lega polmonare Svizzera:
Elena Strozzi, responsabile del dipartimento politica, promozione della salute e prevenzione, 079 555 33 79, e.strozzi@lung.ch

Dipendenze Svizzera:
Corine Kibora, porte-parole, 021 321 29 75, ckibora@addictionsuisse.ch

Lega svizzera contro il cancro:
Flavia Nicolai, contatto per i media, 031 389 94 13, flavia.nicolai@krebsliga.ch